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Ci sono figli che nascono dalla pancia e altri che nascono dal cuore. Al centro per MSNA “Albachiara” noi -Valeria, Chiara, Daniela e Laura- siamo mamme di ben 30 adolescenti, tutti color cioccolato, che ogni giorno ci regalano gratuitamente una gran dose d’amore, ci spronano e ci sostengono…

Ebbene si! Per quanto noi quotidianamente cerchiamo di regalar loro affetto, serenità sostegno psicofisico e carezze, alla fine sono proprio loro a rincarare la dose con una esplosione immensa nel cuore. L’empatia che si è creata tra noi emerge nella capacità di sentire la sofferenza altrui: sembra strano ma sono proprio le loro sofferenze -con i segni ben visibili addosso- a far raggiungere e tracciare il segno d’appartenenza.

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Prendersi cura di loro ogni giorno per noi oramai è come respirare, ci hanno rapito il cuore come fa un figlio… E allora cosa importa se non sono figli di pancia? Loro sono i nostri figli di cuore venuti dal mare, quel mare che è come un liquido amniotico su cui  hanno viaggiato tutto questo tempo…

Appena arrivati li abbiamo accolti, puliti e sistemati nei loro nuovi letti proprio come fa una mamma per il proprio figlio, accarezzandoli di  tanto in tanto e rassicurandoli che l’inferno è finito. E quindi non ci resta che continuare a prenderci cura di loro, a rimproverarli se si comportano male, a ridere a crepapelle, a guardarci con occhi pieni d’amore come fanno madri e figli. Che ne dite?

A tutte le mamme, di pancia o di cuore, buon cammino!

di Valeria, Chiara, Daniela e Laura (operatrici presso un centro per Minori Soli Non Accompagnati)


Per questa programmazione sulle madri, ho chiesto alle ragazze con cui condivido il percorso di speranza e integrazione presso un centro per MNSA di spiegarci cosa voglia dire per loro il rapporto che si instaura con gli ospiti del centro. Cosa significhino per loro quei figli portati dal mare. Perché non si è madri solo partorendo, ma si è madri soprattutto amando.

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