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Per il secondo anno consecutivo abbiamo deciso di dedicare alla giornata delle Donne una programmazione che partirà dalla Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina e a cui ha voluto partecipare in apertura anche MB, il nostro ultimo Figlio della Fortuna.

Nei prossimi giorni rifletteremo sulla differenza fra i diritti elencati nel testo in esame e la triste realtà dei fatti che invece contraddice quegli stessi diritti. MB voleva capire chi fosse Antigone e perché avessimo deciso di dedicare a lei il nome del Collettivo Antigone. Di seguito quello che MB ha imparato.

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*Photo Copyright: Michelangelo Mignosa

Antigone è la protagonista di una tragedia del poeta tragico greco Sofocle vissuto nel V secolo a.C. Antigone è nata dal matrimonio fra Giocasta e Edipo che, senza saperlo, aveva commesso due fatti terribili: aveva ucciso il padre Laio e sposato la sua stessa madre Giocasta.

Il padre di Edipo si chiamava Laio e aveva ordinato che suo figlio Edipo fosse eliminato  perché un indovino gli aveva detto che suo figlio lo avrebbe ucciso e che avrebbe sposato sua madre. Edipo però non fu ucciso, ma venne cresciuto da una famiglia di pastori a cui era stato affidato da chi aveva il compito di ucciderlo. Quando Edipo divenne adulto, desiderava sapere chi fossero i suoi genitori. Un giorno, mentre Edipo attraversava una strada su un carro, incontrò un uomo e nacque una lite perché entrambi volevano avere la precedenza. Quell’uomo era Laio e così, senza saperlo, Edipo uccise suo padre.

Dopo Edipo entrò nella città di Tebe e sposò la regina del posto, Giocasta, che però era anche sua madre anche se lui non poteva saperlo. Da quel matrimonio nacquero dei figli: Antigone, Eteocle e Polinice.

La vicenda diventò tragica quando Edipo venne a sapere che l’uomo ucciso era suo padre e la donna sposata era sua madre. Edipo allora fuggì dalla città e si strappò gli occhi per la vergogna delle azioni che aveva compiuto. Fra Eteocle e Polinice scoppiò una guerra perché entrambi volevano prendere il potere. Durante questa guerra i fratelli si uccisero a vicenda.

Creonte, fratello di Giocasta, divenne allora il re Tebe e decise che Eteocle venisse seppellito, mentre Polinice fu condannato a morire senza sepoltura. Antigone però chiede a Creonte di poter seppellire anche Polinice, ma la sua richiesta viene rifiutata.

Allora Antigone, non riconoscendo come giusta la legge di Creonte, disobbedisce e dà degna sepoltura anche al fratello Polinice. Scoperta, viene condannata a morte.

Il centro della storia di Antigone sta nel conflitto fra Legge Scritta e Legge Non Scritta, fra Legge degli Uomini e Legge della Natura. Finalmente ho capito il perché del nome del Collettivo Antigone: ci sono leggi, le leggi naturali, che appartengono a tutti gli esseri umani in ogni tempo e nessuna legge umana li può cancellare.

Di MB

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