Tag

, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

Art. 7 – Nessun uomo può essere accusato, arrestato o detenuto se non nei casi determinati dalla Legge, e secondo le forme da essa prescritte. Quelli che sollecitano, emanano, eseguono o fanno eseguire degli ordini arbitrari, devono essere puniti; ma ogni cittadino citato o tratto in arresto, in virtù della Legge, deve obbedire immediatamente: opponendo resistenza si rende colpevole.

art-7

Ph. Copyright Riccardo Pareggiani – Madrid: manifestanti durante la protesta “Rodea el Congreso” (2012)

Stefano Cucchi, Giuseppe Uva, Michele Ferrulli, Carlo Saturno, Federico Aldrovandi, Carlo Giuliani, Marcello Lonzi, Riccardo Rasman, Aldo Bianzino, Gabriele Sandri, Niki Aprile, Manuel Eliantonio, Carmelo Castro, Stefano Frapporti, Franco Mastrogiovanni, Luciano Isidro Diaz, Stefano Gugliotta, Paolo Scaroni…

Chiunque può essere accusato, arrestato, detenuto o torturato. Quelli che sollecitano, emanano, eseguono o fanno eseguire degli ordini arbitrari, devono essere coperti; ma ogni cittadino citato o tratto in arresto, in virtù della Legge, deve obbedire immediatamente: opponendo resistenza si rende morto.

Art. 8 – La Legge deve stabilire solo pene strettamente ed evidentemente necessarie e nessuno può essere punito se non in virtù di una Legge stabilita e promulgata anteriormente al delitto, e legalmente applicata.

art-8

Ph. Copyright Riccardo Pareggiani – Idomeni: una bimba rifugiata sorride dietro alle recinzioni che delimitavano il campo, chiuso nel 2016

“Continuo la mia evasione contro provvedimenti preventivi che sono più che mai strumento di intimidazione”.

Nicoletta Dosio è un’attivista No Tav sottoposta all’obbligo di firma per aver commesso il crimine di passare ad alcuni manifestanti contro l’alta velocità, una corda al fine di abbattere una barriera durante gli scontri di giugno 2015 in Valsusa. Il rifiuto dell’imposizione le ha rimediato l’aggravamento della pena nel 2016, fino agli arresti domiciliari notificati a settembre dello stesso anno. La professoressa Dosio non ha rispettato quest’ultima imposizione ed è stata arrestata a novembre, durante un presidio davanti al Palazzo di Giustizia di Torino. Il 30 dicembre le misure cautelari a suo carico vengono annullate nonostante per la donna resti attivo il divieto di dimora a Susa.

La legge deve stabilire solo pene strettamente ed evidentemente necessarie e chiunque può essere punito in virtù del giudizio di un ufficiale, anche con la detenzione.

Art. 9 – Presumendosi innocente ogni uomo sino a quando non sia stato dichiarato colpevole, se si ritiene indispensabile arrestarlo, ogni rigore non necessario per assicurarsi della sua persona deve essere severamente represso dalla Legge.

art-9

Ph. Copyright Riccardo Pareggiani – Madrid: un manifestante durante la protesta “Rodea el Congreso” (2012)

Il geometra Giuseppe Di Noi vive in Svezia da molti anni. Sposato con Ingrid, decide di portare la famiglia in vacanza in Italia.
Fermato alla frontiera, viene arrestato.
Anni prima, un viadotto costruito dalla ditta per cui lavorava, era crollato causando la morte di un cittadino tedesco. Ignaro della tragedia, il “geometra latitante” viene tradotto in carcere a Milano; da lì all’isolamento in un’altra prigione, poi in una struttura di massima sicurezza per ergastolani, infine in una struttura psichiatrica.
Il geometra Di Noi non sa perché è stato rinchiuso, ne’ può immaginarlo:

Ma chi è sto Franz Kaltenbrunner? Io non ho mai avuto a che fare con i tedeschi… aaaah sì, forse durante la guerra nel ’43. Una volta ai castelli romani c’hanno fermato a un posto di blocco… E c’era quel tedesco che m’ha perquisito e m’ha sbattutto dentro a una stalla, e m’ha dato un sacco di botte. Vuoi vedere che è lui Franz Kaltenbrunner? Fosse morto per le botte che m’ha dato!

Finalmente, si scopre che il ponte è crollato per cause naturali e il geometra viene rilasciato.

Questa è la trama di Detenuto in attesa di giudizio, un film di Nanni Loy con Alberto Sordi nella parte dello sfortunato protagonista, vittima dell’arretratezza del sistema giudiziario e carcerario italiano. Il film è del 1971.

Presumendosi colpevole ogni uomo sino a quando non sia stato dichiarato innocente, se si ritiene indispensabile arrestarlo, ogni rigore necessario per assicurarsi della sua persona deve essere severamente promosso.

di Cristina Monasteri

Annunci