Tag

, , , , ,

C’era una volta un ragazzo che viveva in un mondo di insolita tristezza. Aveva perduto i genitori da piccolo e i nonni materni lo avevano preso con sè e cresciuto fino alla maggiore età. Da bambino aveva sofferto la mancanza della madre. Pensava di poter fare molte cose da grande ma tutti i sogni vennero infranti. La speranza era stata ormai smarrita nell’oscurità quando fu costretto ad interrompere gli studi che non poteva permettersi. Lavorava duramente per guadagnarsi da vivere, ma senza successo. Venne licenziato e scivolò in una profonda melanconia, i suoi occhi si riempivano di lacrime e si domandava: “Vita, perché hai scelto di essere così ostile col tuo ospite? Perché ti burli di me?”

Era stato abbandonato e allontanato anche dai suoi parenti, ma non gli importava perché sapeva di custodire un sogno.

Un giorno decise di lasciare il suo paese per raggiungere l’Europa e durante il viaggio incontrò molte persone che non aveva mai visto prima e con cui fece amicizia. Furono molte le difficoltà vissute durante il viaggio ma fortunatamente arrivò in Europa.

Era felice dopo essere stato salvato e venne pervaso da un enorme senso di sollievo. Osservò a fondo la bellezza della natura, ammirò l’ambiente circostante e le persone intorno ed era raggiante di gioia.

_dsc9820

*Photo Copyright: Michelangelo Mignosa

Un giorno se ne stava seduto a pensare a tutte le cose che aveva vissuto fin da bambino: pensò alla perdita dei genitori ed era così afflitto che pianse talmente forte da attirare l’attenzione di un passante che si fermò per chiedergli cosa stesse succedendo. Allora gli raccontò ogni cosa e rimase colpito da fatto che si offrì di aiutarlo.

Quest’uomo trasformò la sua vita, spazzò via il suo senso di inferiorità e lo rese un ragazzo felice. Non riusciva a credere che qualcuno mai visto prima potesse aiutarlo così tanto. Da quel giorno era sempre felice e si ripeteva “Adesso è il mio turno di sorridere perché la Vita ha sorriso a me. La mia Vita adesso è il ritratto della serenità: adesso posso respirare una gioia profonda“. Con tutto quello che aveva vissuto non avrebbe mai pensato di poter essere felice un giorno e adesso conosceva l’incertezza della vita.

E gli piaceva ripetere: “La Vita è come un libro con molte pagine. Se non volti mai pagina, non conoscerai mai la storia che ha da raccontare. E’ così la Vita“.

di Michael

Il testo è stato scritto in inglese


Oggi, in occasione della Giornata della Memoria, siamo felici di presentare una nuova voce. La voce di Michael, un nuovo Figlio della Fortuna che speriamo continui il viaggio con noi. Ho conosciuto Michael per caso e l’ho invitato a trascorrere il Natale con noi. Da allora, un giorno dopo l’altro, è diventato parte della famiglia tanto che quasi ogni giorno viene a trovarci. Questo testo non è autobiografico, ma unisce elementi di fantasia a fatti reali e la cosa più importante è che rappresenta un atto di fiducia nei nostri confronti. Donare qualcosa di sè richiede sempre molta fiducia, ma tutto ciò che non viene donato viene perduto…

Di Maria Grazia Patania

Advertisements