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Questo libro parla di come progettare insediamenti umani sostenibili, e preservare ed estendere i sistemi naturali. Verranno trattati diversi aspetti della progettazione e della gestione di un’ecologia coltivata per ogni tipo di clima: i principi della progettazione; i metodi della progettazione; la comprensione dei pattern presenti in natura; l’acqua; i suoli; i lavori di scasso/i movimenti di terra; le tecniche e le strategie nei differenti tipi climatici; l’acquacoltura; la progettazione sociale, legale ed economica degli insediamenti umani.

[…] Il mondo non può più sostenere i danni causati dalla moderna agricoltura, dalla monocoltura forestale, e dalla progettazione sconsiderata degli insediamenti. Se non porremo fine agli sprechi energetici, nel prossimo futuro vedremo la fine della civilizzazione come noi la conosciamo (e la sua distruzione) a causa dell’inquinamento e dei cambiamenti climatici provocati dall’uomo.

Bill Mollison, Permacultura – Manuale di Progettazione

A settembre di quest’anno, la città di Bolsena ha ospitato la prima Convergenza Europea di Permacultura (EUPC), ospitata in Italia.
Presentata dall’Accademia Italiana di Permacultura e dal Festival di Permacultura di Bolsena, l’EUPC 2016 ha avuto come tema lo slogan Permaculture: a living community, sottolineando l’importanza della condivisione delle esperienze inerenti i princìpi permaculturali per mezzo di una comunità interconnessa, al di là di ogni confine.
Le parole chiave dell’evento: princìpi etici, essere e avere, comunità, progettazione del presente.
Il programma prevedeva l’intervento di molti esperti permacultori attraverso una serie di dibattiti, workshop e manifestazioni: sono state condivise le esperienze dirette dei relatori che hanno potuto illustrare, oltre alle linee guida, temi importanti inerenti, ad esempio, l’impatto che gli interventi umani hanno sui sistemi naturali. Importante il ruolo dei laboratori al fine di creare un senso di comunità mediante attività artigianali, di restauro, sessioni di archeologia ma anche danze, battute di pesca e intrattenimento per i più piccoli.
Altro aspetto importante per l’Accademia Italiana di Permacultura è rappresentato dall’apprendimento attivo che, organizzato in almeno due anni di attività, porta i candidati a ottenere il Diploma di Progettazione in Permacultura attraverso la realizzazione di un progetto nel quale vengano applicati i princìpi, l’etica e i metodi di progettazione al fine di dimostrare le competenze assimilate durante il corso.

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Tra le conferenze ospitate a Bolsena quest’anno, l’11 settembre è stato presentato il progetto di MEDIPERlab di tradurre in italiano il Manuale di progettazione di Bill Mollison (Permaculture: A designers’ Manual”, Tagari Publications, Tyalgum Australia, 1988).

MEDIPERlab è un laboratorio di Permacultura Mediterranea, nato nel 2013 con l’obiettivo di diffondere gli insegnamenti della permacultura attraverso corsi e laboratori didattici. L’associazione organizza, inoltre, diversi eventi allo scopo di creare una rete, una comunità mediterranea.
Ignazio Schettini, fondatore e presidente di MEDIPERlab, gestisce (in collaborazione con le associazioni Essere Terra ed Effetto Terra) il primo corso gratuito di Progettazione in Permacultura, finanziato dalla regione Puglia e promosso dall’Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione.

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Tradurre Permaculture – A Designers’ Manual di Bill Mollison
Questa storia inizia nel 2014, quando l’agronomo Ignazio Schettini, dopo aver vissuto per anni in Gran Bretagna, decide di partire per l’Australia con l’intenzione di conoscere la permacultura nel paese in cui è nata. Durante il suo soggiorno, ha avuto la possibilità (e la fortuna) di conoscere e lavorare a stretto contatto con Bill Mollison.

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Bill Mollison e Ignazio Schettini alla Tagari Garden Farm

Rientrato in Italia, dopo aver maturato un’esperienza significativa nell’apprendimento attivo e a stretto contatto con il padre della permacultura, Ignazio fonda MEDIPERlab e organizza, come detto, il primo “Corso di Progettazione in Permacultura” che trova i suoi fondamentali nel Manuale di Mollison: è qui che, rendendosi conto della complessità dei contenuti e degli argomenti trattati, Ignazio realizza quanto sia necessaria una traduzione del Manuale nella nostra lingua, al fine di renderne il contenuto accessibile a chiunque, in Italia, voglia misurarsi con la progettazione permaculturale.
Quando si parla di  Permaculture – A Designers’ Manual, materialmente s’intende un volume di oltre 500 pagine divise in 14 capitoli che affrontano, passo dopo passo, tutti gli aspetti che è necessario tenere in considerazione quando si decide di dare vita a un sistema permaculturale poiché, trattandosi di sistemi che rispettano e assecondano i tempi della Natura, è la fase di progettazione a essere di fondamentale importanza al fine di porre le basi affinché il sistema, poi, si governi praticamente da solo.
La stampa del Manuale, fissata entro l’estate del 2017 e concordata con la Tagari Pubblications, prevede un’accurata revisione scientifica e linguistica che, una volta completata, dovrà essere certificata.

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Chi lavora nel campo delle traduzioni sa quanto comporta trasferire il contenuto di un’opera scientifica da un idioma all’altro: una missione che richiede fedeltà e rispetto del messaggio veicolato.
Altro aspetto fondamentale è quello divulgativo, ecco perché MEDIPERlab ha lanciato una campagna di crowdfunding.
Tutti abbiamo già sentito parlare di “crowdfunding”. Dall’inglese “crowd”, folla, e “funding”, finanziamento, potrebbe essere tradotto come “raccolta fondi” ma rischieremmo, in questo caso, di essere riduttivi poiché si tratta di qualcosa che va oltre il “finanziamento collettivo”: è una richiesta di condivisione, non solo del progetto di traduzione ma anche dei princìpi permaculturali, di un nuovo modo di concepire l’agricoltura.

Non sempre abbiamo il tempo di fare tutto ciò che vorremmo; non sempre riusciamo a mettere in pratica le nostre idee migliori: questa volta il nostro cammino si è incrociato con persone che hanno un progetto entusiasmante soprattutto per le implicazioni che la traduzione del Manuale potrebbe avere nella vita quotidiana.
Il nominativo di ogni partecipante alla campagna verrà citato nei ringraziamenti, come parte attiva di quella comunità che sta cercando di rendere il nostro futuro migliore.

Maggiori info > https://buonacausa.org/cause/manuale

Gli altri progetti di MEDIPERlab


Di seguito presentiamo gli altri progetti seguiti da MEDIPERlab nella provincia di Bari con lo scopo di educare la comunità, sin dall’infanzia, alle buone pratiche di ecosostenibilità, rispetto e valorizzazione dell’ambiente naturale circostante.

Piccolo imprenditore agricolo
Grazie a questo percorso formativo, i più piccoli possono iniziare ad apprendere le dinamiche che governano un’azienda agricola nella quale vengono applicati i princìpi permaculturali. Si tratta di una vera e propria scuola all’aperto fondata sul concetto dell’apprendimento attivo: all’osservazione dei fenomeni naturali, vengono associati insegnamenti inerenti la botanica, le scienze, la zoologia e l’inglese oltre che nozioni di matematica, geometria ma anche di storia e geografia. La trasmissione delle conoscenze avviene sulla base del gioco e dell’esperienza sensoriale in modo da stimolare la curiosità e la creatività dei giovani partecipanti.

piccolo_imprenditore

Biodiversamente Lama
Le lame sono formazioni carsiche, dovute a erosione di limitata profondità, lungo le quali scorrono i corsi d’acqua provenienti dalle precipitazioni atmosferiche, dall’altopiano della Murgia al mare.
Nato da una collaborazione tra le Essere Terra, MEDIPERlab, la cooperativasociale A Piccoli Passi, l’Azienda Agricola Ta’ Rossa, e XScape, il progetto nasce dalla volontà di difendere e valorizzare la biodiversità di un territorio che, negli anni, ha subìto gravissime alterazioni dovute a pratiche agricole non sostenibili, all’espansione urbanistica e, soprattutto, agli scarichi illegali dei rifiuti.
Ogni anno, il progetto si occupa della riforestazione delle aree danneggiate con l’obiettivo di restituire un ecosistema in salute che renda possibile l’adattamento delle specie animali della zona.

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Mediterranean Bike Tour
Sfruttando l’idea di fondo secondo cui la permacultura è, prima di tutto, osservazione della natura, questo progetto è un viaggio su due ruote nell’area mediterranea durante il quale vengono visitate le aziende agricole che praticano la permacultura. Il viaggio, all’insegna della conoscenza e del “fare rete”, prevede la realizzazione di materiale video, la condivisione delle conoscenze e di semi al fine di preservare la diversità.

Collina delle officinali
Le piante nate spontaneamente che solitamente vengono definite “erbacce”, “sterpaglie” conservano molti principi attivi superiori a qualsiasi coltivazione fatta dall’uomo e, per questo, il progetto si pone l’obiettivo di conoscerle meglio per poterne sfruttare a pieno le proprietà per il benessere fisico delle persone. L’esperienza viene effettuata su un poggio ventilato al di sotto del quale scorre una lama naturale: si tratta di una zona calcarea ricca di sostanze organiche molto simile alla zona della Murgia pugliese.

Di Cristina Monasteri e Rodrigo Galvàn Alcala

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