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Tre fotografie tratte dal progetto “Another World“, un percorso fotografico fatto assieme ad Esra, una bambina tunisina con la quale ho raccontato la truce storia della “Sposa bambina”.

E’ iniziata così la campagna di sensibilizzazione “Sono bambina, non una Sposa” partita dalla Sicilia, con delle fotografie scattate sull’uscio di un cortile nella città di Augusta. Un Impegno Umanitario cha ha avuto una piena riconoscibilità sia nazionale sia internazionale.

“Sono Bambina, Non Una Sposa”, uscita ufficialmente lunedì 22 Settembre, è stata anticipata dal giornale di Onu Italia, domenica 21 Settembre, utilizzando il mio Manifesto per presentare la giornata svoltasi al Palazzo di Vetro, a New York, il 22 Settembre 2014.

La fotografia, definita “shock nella sua semplicità”, diventa simbolo mondiale della lotta per la tutela dei diritti umani di queste bambine costrette al matrimonio precoce, strappate al gioco, alla stessa vita.

Sono circa 70 milioni di donne nel mondo a sposarsi prima della maggiore età. Vanno in sposa ad uomini molto più adulti e non sopravvivono, il più delle volte, alla prima notte di nozze a causa delle lesioni interne. Si calcola che ogni giorno, nei paesi in via di sviluppo, circa 20 mila ragazze sotto i 18 anni partoriscano e circa 2 milioni abbiano meno di 15 anni. Così, ogni anno muoiono 70 mila adolescenti per complicanze legate alla gravidanza.

Una mattanza che va fermata attraverso la diffusione della conoscenza, tramite immagini che, come linguaggi universali, sono capaci di farsi intendere anche da chi non sa sentire.

di Alessandra Lucca

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Qui un articolo sul tema


Da oggi il Collettivo Antigone affronterà un tema delicatissimo, quale quello della maternità. Come sempre nella speranza di offrire spunti di riflessione. Chiunque voglia aderire a questa programmazione, porterà il proprio contributo personale sotto forma di racconto, lettera o altro. Forse qualcuno ricorderà la foto che usammo per i Giorni delle Donne e che qui ritorna per dare voce alla Donna che l’ha scattata. Alessandra Lucca ci ha raccontato la genesi di questo scatto, il suo valore simbolico e il suo impegno nella lotta per la difesa dei diritti delle più piccole. Ma non finisce qui perché domani avremo altri suoi due scatti della stessa serie accompagnati da due racconti sul tema “spose/madri bambine” che ci sono stati donati da Ornella SugarRay Lodin e Roberta Indelicato.

Quanto durerà la programmazione? Non lo sappiamo. Dipende da quanti saranno i contributi che arriveranno. Chi scriverà? Chi lo vorrà. Di cosa parleremo? Di Madre. Cosa vuol dire Madre? Madre vuol dire Vita. E la Vita è multiforme. Pertanto multiformi saranno i contributi.

di Maria Grazia Patania

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