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Immaginati qualcuno che ti prende tutto quello che possiedi.
Immaginati, donna, di supplicare un uomo armato di lasciare viva te e i tuoi bimbi e di ricevere come risposta: „Senta, signora, siamo in guerra”.
E poi taf… Taf …
Immaginate vostro figlio vivere questo inferno chiamato guerra. Immaginatelo dopo una giornata di bombardamenti osservare la vostra faccia impaurita, stanca, addolorata… Immaginatelo che prova a consolarvi “Papà, mamma andrà tutto bene”.
Il dopo-guerra per alcuni non è niente altro che riposare in pace sotterrati nelle fosse comuni.
Credevo che dopo la Seconda Guerra Mondiale, che fu una delle pagine peggiori della storia dell’umanità, ci fossimo detti nei trattati di pace “mai più guerra“.
Sono stanco di uscire da casa mia con la paura di essere ucciso da un momento all’altro.
Immaginate bambini che, invece di andare a scuola, caricano chili di munizioni e armi andando a caccia di altri uomini dopo essere stati drogati.
Immaginate vostra moglie che piange gridando “oooh oooh dov’è mio figlio?” e immaginate che riceva come risposta “Signora,  suo figlio è caduto in battaglia rendendo servizio al suo popolo“.
Mi chiedo perché non ci amiamo, ma tendiamo a seminare l’odio?
Ho sentito un saggio in Africa dire “tutto va storto da quando Lucifero è sceso sulla Terra“.
Ma Lucifero siamo noi stessi.
Le armi le fabbrichiamo noi: ditemi a che cosa servono
?
Sicuramente mi direte che servono a garantire la pace… Ma di che pace mi volete parlare?
Perché la pace è un comportamento.
Adesso provate a chiudere i vostri occhi e immaginatevi dentro la vostra casa che viene bombardata. Ditemi: cosa provate adesso?

#nonabbiamobisognodiarmi

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*Photo Copyright: Francesco Faraci

di Yacob Fouiny

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