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Non so voi, ma io alla vista del Papa che accarezza e prova a consolare la bambina che piangeva ai suoi piedi ho avvertito un forte pugno allo stomaco. Non riusciremo mai a comprenderne appieno il dolore e la sofferenza, ma possiamo decidere come comportarci nei loro riguardi.
Tutto predisposto”, “abile strategia di marketing”, “sceneggiata organizzata”: questi sono alcuni commenti letti sul web.
Nessuno può obbligare qualcun altro ad amare, a provare compassione, ad essere solidale con il prossimo. Sarebbe bello però se tutti iniziassimo a comportarci da Esseri Umani.

Di Simona D’Alessi

papa
*la foto viene da qui

Simona ha mandato questa riflessione ieri di getto, d’istinto. E ha interpretato perfettamente quello che io ho provato guardando quel video. Personalmente mi sono commossa nell’osservare la delicatezza dei gesti di questo uomo verso cui nutrivo grossi dubbi, ma che sempre più spesso ammiro. Non mi interessano le polemiche sterili di chi critica senza proporre soluzioni. Non mi interessa la cattiveria gratuita di chi non aspetta altro che buttare fango su tutto. Nessuno è perfetto e chi più fa, più sbaglia. Tuttavia scegliere di fidarsi è un atto personale ed intimo che ci dice molto sul nostro modo di interpretare il mondo che ci circonda.
Pertanto, laicamente mi sento di condividere in pieno il messaggio di umanità e tenerezza del Papa a Lesbo.

*La bellezza delle cose esiste nella mente di chi le osserva* [David Hume]
*Bisogna essere duri senza mai dimenticare la tenerezza* [Ernesto Che Guevara)*
*Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardare dall’alto in basso un altro uomo solo per aiutarlo a rialzarsi* [Gabriel Garcia Marquez]

Di Maria Grazia Patania

Apprendiamo con estremo dolore che 400 migranti sarebbero dispersi nel Canale di Sicilia a causa di un naufragio mentre tentavano di raggiungere il loro sogno di salvezza. Lasciar morire di speranza chi si imbarca verso una vita degna è una vergogna che nessuno potrà dimenticare.

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