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Iraq o Kurdistan, sono questi i miei o i nostri paesi di origine? NO, è questa la prima risposta che ci viene in mente quando ce lo chiediamo o quando ci viene chiesto. Non sono mai riuscito a trovare una risposta coraggiosa a questa domanda sulla nostra appartenenza. Siamo perennemente accompagnati da un senso di avversione – sia come iracheni sia come curdi – che è diventato parte integrante della nostra vita, alimentando il nostro senso di colpa.

Chi è responsabile per questo oblio in cui sono caduto e per questo senso di spersonalizzazione della mia identità che mi accompagna ovunque vado e vivo? In altre parole, devo considerare questa battaglia per la mia identità e la mia esistenza in questa terra, teatro di guerre ancora in corso, come una maledizione o una benedizione? Spesso cerco di non essere machiavellico o TEMUTO o AMATO, tuttavia, coloro che ci circondano non possono far altro che temerci ed amarci. In realtà, ci siamo persi in un mondo non-utopico (Europa-occidente).

Facciamo un passo indietro, tutti noi (iracheni e curdi) sventoliamo la bandiera in nome della nostra identità e le nostre urla silenziose sono rivolte a tutti coloro che peccano di negligenza e non si occupano di noi. A che scopo? Protezione, la qualifica di rifugiato, felicità, per trovare la strada giusta, ecc.? Secondo me, niente di tutto ciò.

La prima cosa da fare è partire da noi stessi e liberare la nostra mente. Dobbiamo seguire la filosofia del “Per ottenere qualcosa che non si ha, si deve fare qualcosa che non si è mai fatto”.

Traduzione di Francesca Colantuoni dell’articolo di Rzhwan Jaf, giornalista iracheno curdo.

nothingness

*picture taken from the original article in English

Where we belong to as an Iraqi or Kurdish…..Nowhere!

Iraq or Kurdistan, is that either I or we belong to. NO, it is the straight answer which comes into our mind firstly when we ask ourself or somebody asks us. I have always not came to a cross a bold answer for our belonging question. Reluctant, had accompanied us always as an Iraqi or Kurdish and that has been an integral part in our life and sewing guilt.

Anyhow, who would I blame for that nothingness and depersonalization identity I carry it with me wherever I go and be. In another sense, am I cursed or blessed to fight and be in ongoing war-zone for that identity. Often I try to not be a Machiavellian to be FEARED or LOVED, however, the people who are around us always carrying that fear and love towards us. In depth, we are lost in non-Utopian world (Euro-West)

Going back to the main point, everybody of us (Iraqi and Kurdish) has waving a flag of correction identity and screaming in silent to the negligence people and anybody who is failure to take any care over us. For what? Protection, granted refugee, happiness, finding our right path in the life,etc. My believe is for non.

To get the ball rolling, we must start with ourself first and dust off our mind. More intensively, we have to follow this “ To get something you did not had, you have to do something you never did.

by Rzhwan Jaf

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