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A te
Questa lettera è speciale, per una persona speciale.
Non voglio ringraziarti, eppure vorrei dirti grazie per il fatto che mi vuoi bene. Anche io ti voglio un mondo di bene!
Ti vorrei ringraziare per tutto quello che mi insegni!
Tutte le volte che sento il cielo crollare, tu sei sempre al mio fianco e mi porgi la mano per alzarmi!
Non saprei come ringraziarti, eppure con questa lettera ci provo!
Durante tutto questo difficilissimo tempo passato fra mille difficoltà di integrazione e non solo, sei stata l’unica persona ad essermi sempre accanto dandomi speranza ogni volta che non ne avevo più con la tua grandissima personalità.
Queste parole esprimono la mia stima, la mia ammirazione per il tuo coraggio.
Sì, ho molta stima di te ma non perché  mi dai sicurezza, ma perché sei semplicemente tu e tu sei speciale!
Sei un modello per me …
Sai quando sono felice ? Quando prendo un bel voto a scuola e tu dimostri che sei  fiera di me…
Sei la mia ispirazione.
Ero molto confuso a forza di vedere tutto grigio, tutto nero prima che tu entrassi nella mia vita. Tu mi hai voluto, mi hai preso tra le tue braccia e mi hai abbracciato forte facendomi credere in me stesso, anche se pure per te era tutto buio.
Sei la mia salvatrice…
Grazie a te i miei sogni si sono accesi.
Grazie a te vedo ancora qualche raggio di luce .
Non finirei mai  di ringraziarti. Ma vorrei semplicemente dirti grazie di tutto…
Ti voglio tanto bene!!!
Queste parole non possono ringraziarti per tutto quello che fai, ma almeno posso dirti grazie di esserci. Spero di renderti sempre fiera di me !
A te, mamma Giusi ❤️

di Yacob Fouinymalavolta donnePhoto Copyright: Francesco Malavolta


Approfitto dell’occasione della festa delle donne per ricordare quanto sono importanti nella vita. Non c’è vita senza donne, non c’è educazione senza donne, non c’è amore senza donne…

Sono le Mamme che ci danno la luce, portano un bimbo per nove mesi, sopportano un dolore inimmaginabile per far nascere i figli.

Quando parlo delle donne mi vengono in mente quelle dell’Africa. In Africa una donna spesso si sposa e conosce il marito il giorno del matrimonio o a volte i genitori fanno sposare una ragazza con un ragazzo solo perché lui ha i soldi. In Africa un marito può prendere una donna a botte senza che nessuno dice niente. A volte alcune donne scappano per tornare a casa ma altre volte non possono farlo o, se lo fanno, vengono riportate indietro con la violenza. Alla fine molte di queste donne cercano di fuggire per cercare una vita migliore, mentre altre si sono tolte la vita perché non ce l’hanno fatta più.

Queste sono solo una  parte delle sofferenze della donna africana di cui ho parlato perché conosco meglio quella realtà, eppure mi pare che la sofferenza delle donne è una cosa internazionale (chi più, chi meno). Io sono qui in Europa da un po’ di tempo e ogni volta che guardo il telegiornale sento che un uomo ha ucciso la moglie, un altro ha minacciato la fidanzata… E penso una cosa sola che vale per tutto il mondo: basta violenza! Le donne non si toccano.

di Doumbia


Oggi esordisce una nuova voce: quella di Doumbia. Gli avevo chiesto molte volte di scrivere con noi. Finalmente l’abbiamo convinto per sfinimento 🙂 In realtà è un gesto di Amore verso tutti noi. Decidere di affidare a qualcuno la propria storia è una decisione molto intima e delicata, ma vale la pena af-fidarsi. E poi la felicità di Yacob e la mia sarebbero rimaste sempre imperfette, se non l’avessimo potuta condividere con Doumbia perché si possiede davvero solo ciò che si dona.

di Maria Grazia Patania

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