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*E´ arrivato il momento della resa dei conti, della resa dei conti della gioventù tedesca nei confronti della più detestabile tirannia mai sofferta dal nostro popolo. In nome di tutta la gioventù tedesca chiediamo che ci venga restituita la libertà personale che costituisce il bene più prezioso del popolo tedesco e ci è stata sottratta dal governo di Adolf Hitler nel più meschino dei modi. […] Un solo motto ci guida: Lotta contro il partito! […] Le minacce non ci spaventano, nemmeno la chiusura delle nostre scuole. Tocca ad ognuno di noi lottare per il nostro futuro, per la nostra libertà e il nostro onore rispondendo alla nostra responsabilità morale. […] Il popolo tedesco sarà marchiato per sempre, se la gioventù tedesca non alza la testa, non si vendica e contemporaneamente espia le sue colpe, se non si libera di chi la tortura e non costruisce una nuova Europa*

Estratto da un volantino de La Rosa Bianca

Sophie Scholl nacque nel 1921 a Forchtenberg ed era la quarta di sei figli. Sophie Scholl venne uccisa nel 1943 in seguito a un processo farsa che la condannava per alto tradimento dopo essere stata scoperta a distribuire all’università di Monaco volantini rei di fiaccare il morale del deutsches Volk in tempi di guerra. Sophie Scholl fu uccisa per le sue parole ribelli e disobbedienti.

A 12 anni entrò a far parte di una organizzazione affiliata al governo nazista, la Lega delle Ragazze tedesche, di cui inizialmente ammirò le attività ricreative. In quegli anni sviluppò un sempre crescente amore per la lettura e si radicò in lei un estremo amore per l’umanità di matrice fortemente cattolica. Parallelamente il volto disumano delle leggi razziali e la pericolosa china presa da Hitler insinuarono sempre più dubbi nei confronti di quelle politiche spietate. La sua dissidenza trovò terreno fertile fra le mura domestiche: il padre era un fervente oppositore del nazismo e osteggiò in ogni modo le inziali affiliazioni ad esso da parte dei suoi figli.

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*foto presa dal web che ritrae Sophie con il fratello Hans

Nel 1942 si trasferì a Monaco per iscriversi all’università e col fratello Hans -a cui era legatissima- iniziò a frequentare gruppi di intellettuali contrari al regime. Il gruppo La Rosa Bianca fu fondato da Hans Scholl, Willi Graf e Christoph Probst senza inizialmente coinvolgere Sophie, la quale si unì in seguito e subito iniziò la sua militanza sfruttando la relativa sicurezza che le offriva il suo essere donna in grado di eludere i controlli più facilmente.

Il 18 Febbraio 1943 Sophie, Hans e altri membri de La Rosa Bianca furono arrestati in quanto colpevoli di distribuire volantini contrari allo sforzo bellico del regime. Durante il finto processo e prima dell’esecuzione, Sophie avrebbe pronunciato le seguenti frasi:

Qualcuno doveva cominciare dopo tutto. Quello che NOI abbiamo avuto il coraggio di scrivere, in realtà sono in tanti a pensarlo. Solo non hanno avuto modo di dirlo apertamente.

Nulla vale meno di una nazione che consente a un gruppuscolo di persone di governare senza opposizione alcuna e sulla base degli istinti più bassi… La civiltà occidentale deve difendersi dal fascismo e generare una resistenza passiva prima che anche l’ultimo giovane muoia in qualche campo di battaglia

Come possiamo aspettarci che la giustizia trionfi se nessuno intende votarsi ad una giusta causa… E´ un giorno così bello e il sole splende, eppure io devo andare… Ma che importanza ha se io muoio? Che importanza ha se grazie a noi migliaia di persone si sveglieranno dal torpore e si decideranno ad agire?

Ho scelto di ricordare l’Olocausto tramite una donna, Sophie Scholl, e un movimento di resistenza tedesco per via della loro disobbedienza. Ancora oggi in Italia sono pressocchè sconosciuti anche ai più ferrati in materia. Sembra quasi che in Germania non ci siano stati resistenza, opposizione e dissenso. Non è così. A Berlino un intero museo è dedicato alla resistenza, principalmente proveniente dagli ambienti cristiani e comunisti, e vale sicuramente una visita.

*Tedeschi! Voi e i vostri figli volete forse patire lo stesso destino degli Ebrei? Volete essere giudicati secondo gli stessi criteri di chi vi guida? Vogliamo davvero essere per sempre il popolo più reietto e detestato del mondo? NO! Pertanto prendete le distanze dai nazionalisti sub-umani. Dimostrate con le azioni il vostro dissenso! Sta iniziando una nuova guerra di liberazione! La parte migliore del nostro popolo lotta al nostro fianco. Squarciate il velo di indifferenza che soffoca il vostro cuore! Decidete da che parte stare prima che sia troppo tardi!*

Estratto da un volantino de La Rosa Bianca

sophie

Io sono donna come Sophie e ogni giorno mi chiedo se sarei altrettanto coraggiosa da resistere alla tortura, alla morte guardata dritta negli occhi pur di proteggere i valori in cui credo. Ciascun* di noi ha il dovere di custodire e preservare la sua eredità. Inoltre, occorre comprendere che ci sono tempi in cui non si può rimanere indifferenti. Bisogna schierarsi nettamente perchè l’indifferenza costituisce un oltraggio passivo insopportabile. E in quei momenti, quando pensiamo di essere troppo piccoli per cambiare un mondo troppo ingiusto, dobbiamo ricordarci di questi uomini e donne -giovanissim*- che con mezzi rudimentali si armavano di penne e pensiero per contrastare una barbarie fatta di armi e torture. Soprattutto dobbiamo chiederci come vogliamo essere ricordati dalla storia. Restiamo disobbedienti di fronte a delle leggi ingiuste che oltraggiano l´umana dignità scegliendo di obbedire alla nostra coscienza!

*Solo con una lungimirante cooperazione dei popoli europei potremo ottenere la base su cui costruire un nuovo futuro […] La classe operaia deve essere liberata dalla sua condizione di semi-schiavitù tramite un socialismo efficace […] Ogni popolo, ogni essere umano ha il diritto di godere dei doni del mondo. Libertà di parola, libertà di coscienza, protezione per ciascuno dagli arbìtri della violenza: queste sono le fondamenta della nuova Europa. Sostenete il movimento di resistenza, fate girare questo volantino!*

di Maria Grazia Patania


Quando ho visitato Monaco per la prima volta, sono andata a trovare Sophie presso l’università dove fu arrestata. A terra si vedono ancora i volantini che hanno condannato i membri de La Rosa Bianca (foto sopra). Nonostante sia un argomento poco conosciuto, esistono documentari e film in merito. Uno di essi ci verrà raccontato domani da Claudia La Ferla con una recensione. Le traduzioni dei testi riportati sopra le ho fatte io stessa.

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