Tag

, , , , , , ,

Il fatto non sussiste.

Erri De Luca è stato assolto dall’accusa di istigazione a delinquere per le opinioni espresse a favore dei sabotaggi contro i cantieri del Tav e ne sono felice.

Erri De Luca ha espresso un’opinione legittimando il sabotaggio come atto di resistenza civile. La Val Susa ha il dovere di difendersi dalla costruzione di un’opera nociva, degradante e inutile.

Il territorio è militarizzato; le cesoie servono a tagliare le reti che delimitano la zona interessata dai lavori.

*Un’immagine del cantiere del Tav in Val Susa – fonte http://www.echeion.it/wp-content/uploads/2013/03/tav-chiomonte.jpg

Vorrei che provaste a immaginare un enorme cantiere ferroviario in mezzo alle Alpi. Nei boschi di castagni. Tra le pareti dei monti che salgono, prima dolcemente come escrescenze del terreno, poi ripide e dure di roccia; tendono al punto in cui il sole si fa accecante, riflesso sulle cime innevate.

*La Val Susa dalla Chiusa di San Michele

Là in mezzo, a poca distanza dalle cascate di Novalesa, tra i paesi di pietra che sanno di grappa, polenta e legna umida e aria fresca; immaginate di essere colpiti in piena faccia da tonnellate di cemento, reti e ruspe, compressori, bagni chimici e gabbiotti per uffici temporanei e cumuli di detriti, metri e metri di filo spinato.
Si tratta di filo spinato proveniente da Israele e impiegato nei territori palestinesi occupati, dall’esercito israeliano.

Ho raccolto parecchie critiche mosse a Erri De Luca a proposito della vicinanza dimostrata verso lo stato d’Israele. In più di un’occasione lo scrittore non ha preso posizione in merito alle questioni circa le condizioni in cui vive il popolo palestinese.

La sentenza di Torino rappresenta una lezione importante e penso non vada delegittimata dai dubbi che solleva la mancata presa di posizione su altre questioni nonostante siano quest’ultime, certamente molto importanti e vertano intorno a temi da sempre cari a De Luca.

Trovo curioso che un autore da sempre attivo su più fronti (dall’opposizione alla costruzione del Tav, alla mobilitazione in difesa della Terra dei Fuochi); non senta l’urgenza di indignarsi per la militarizzazione della Palestina dove, ironia della sorte, si vuole costruire una ferrovia che colleghi Gerusalemme a Tel Aviv.

Si tratterebbe di una linea disegnata per attraversare sei chilometri e mezzo di territorio palestinese.
Stop that train 1 e l’organizzazione palestinese Al Haq hanno denunciato la confisca illegittima dei terreni nei pressi dei villaggi di Yalu, Beit Surik e Beit Iksa2.

L’opera, costruita unicamente a uso della popolazione israeliana, violerebbe le leggi internazionali sui diritti umani e la IV Convenzione di Ginevra, firmata il 12 Agosto 1949 e che protegge i civili che non partecipano direttamente alle ostilità.

Vorrei sapere se, anche in questo caso, il sabotaggio sarebbe legittimo.

Vorrei chiedere a Erri De Luca come la pensi su questa particolare questione e se non trovi delle similitudini tra le due faccende.

Dunque, terrorismo è l’atto di chi vuole distruggere e terrorizzare il maggior numero di persone indifese. Da questo punto di vista, considero terroristico il bombardamento di una città, da Guernica in poi3


1 Campagna organizzata contro la realizzazione della tratta ferroviaria Gerusalemme-Tel Aviv.

2 Paesi a pochi chilometri da Gerusalemme.

3 intervista di Gimmo Cuommo a Erri DeLuca, da Corriere del Mezzogiorno.it, 25 giugno 2009

Di Cristina Monasteri, che di TAV aveva gia´ parlato in questo articolo

Annunci